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Visualizzazione dei post da gennaio, 2024

Le colonie fasciste per omosessuali.

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L'omosessualità in Italia non è mai stata reato, eppure era punita. Richiesta di confino per omosessuale. Alla nascita del Regno d’Italia (1861) l’omosessualità era stata depenalizzata in quasi tutti gli stati della penisola (Sardegna esclusa) e nel codice Zanardelli (1889-1930) l’omosessualità non fu inserita tra i reati, esattamente come non fu inserita nemmeno nel codice fascista Rocco. Possiamo quindi dire che l’omosessualità in Italia è sempre stata “legale”, anche dopo l’avvento del fascismo.  La ragione di fondo era che inserire l’omosessualità tra i reati significava riconoscerne l’esistenza, mentre il credo fascista prevedeva che l’uomo italico fosse troppo virile per poter essere omosessuale e che, l’omosessualità fosse un “vizio” dei popoli inglesi e tedeschi.  Dunque l’omosessualità nel periodo fascista era ben lungi dall’essere riconosciuta e accolta quale normale orientamento sessuale, bensì era un “turpe vizio” che minava la moralità e l’ordine pubblico.  Il 18 giug

L'Omocausto. Il triangolo rosa che preannunciava la morte.

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Durante la seconda guerra mondiale il Partito Nazista ideò, organizzò e mise in atto la persecuzione, col fine dello sterminio, di molte minoranze, tra cui anche le persone omosessuali. Da qui la definizione di “Omocausto”.  Memoriale per le vittime omosessuali a Colonia All’inizio del 900 la Germania è stata patria e culla dei principali attivisti dei diritti LGBT, nonostante (o forse grazie alla) esistenza del paragrafo 175 del codice penale in cui gli atti omosessuali erano punibili.  A Berlino c’erano molti locali, nightclub e spettacoli di cabaret frequentati da omosessuali, trevestiti e persone transgender (che all’epoca erano ancora confusi con il travestitismo).  E’ in Germania, nel 1897, che nasce il movimento di liberazione omosessuale (o movimento LGBT) con il Comitato scientifico umanitario (WHK ), ad opera del medico ebreo Magnus Hirschfeld .  Il primo movimento omosessuale stesso, operante tra il 1870 e il 1940, nasce e si sviluppa soprattutto in Germania. Sempre nell

Lega Mondiale per la Riforma Sessuale.

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Associazione scientifica e politica attiva dal 1928 al 1935 per una vita sessuale e relazionale più libera e felice. Foto di Alexander Grey per Pexels La Lega Mondiale per la Riforma Sessuale ( World League for Sexual Reform on a Sexological Basis ) e ra un'associazione scientifica e politica esistita dal 1928 al 1935. Mirava a una riforma sociale sulla base di una moralità sessuale illuminata e scientificamente fondata.  La riforma sessuale avrebbe dovuto comportare un'organizzazione più "razionale" della convivenza umana, aumentare la salute della popolazione e consentire agli individui di avere una vita sessuale e relazionale più felice e più libera. La forza trainante dietro la fondazione della World League for Sex Reform è stato il ricercatore sessuale tedesco Magnus Hirschfeld . La fondazione ufficiale avvenne il 3 luglio 1928 alla seconda "Conferenza internazionale per la riforma sessuale sulla base della scienza sessuale" a Copenaghen.  Al congress

Paul Mooney e Richard Halliburton

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Avventurieri che hanno segnato un'epoca. Paul Mooney Richard Halliburton Paul Mooney (1904 - presunto morto dopo il 24 marzo 1939) e Richard Halliburton (1900 - presunto morto dopo il 24 marzo 1939) ebbero una relazione lunga nove anni, tra viaggi avventurosi e libri che hanno segnato un'epoca. Richard Halliburton è stato uno scrittore di viaggi e avventuriero americano che ha nuotato lungo il Canale di Panama ed era autore dei bestseller The Royal Road to Romance (1925), The Glorious Adventure (1927) e New Worlds To Conquer (1929).  Non si sposò mai anche se nella sua adolescenza usciva con diverse giovani donne e, come rivelato nelle lettere a loro, era infatuato di almeno due di loro. Tuttavia i rapporti della polizia francese, datati 1935, annotavano l'attività omosessuale del famoso viaggiatore quando si trovava a Parigi. Da adulto, i suoi compagni erano principalmente maschi ed ebbe relazioni sentimentali sia con la star del cinema Ramón Novarro che con il filan

René Crevel (1900 – 1935)

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Il primo surrealista apertamente omosessuale. All'età di quattordici anni, suo padre si suicidò impiccandosi e la madre, donna severa e sadica, lo obbligò ad assistere al corpo penzolante del padre. Una visione che lo ossessionò per tutta la vita. René Crevel, tra i surrealisti della generazione tra le due guerre, è il solo ad aver affermato la propria omosessualità, sebbene poi in realtà fosse bisessuale, visto le relazioni avute anche con delle donne. Fu tra i visitatori dell' Istituto per la ricerca sessuale. I surrealisti usavano la scrittura in stato di trance e dipingevano ciò che emergeva dall'inconscio, proponevano ed attuavano una libertà sessuale (inconsueta per i loro tempi) e difendevano l'omosessualità. Anche René Crevel, come altri surrealisti, si iscrisse al partito comunista francese e cercò sempre di conciliare la dottrina comunista con i temi surrealisti. Gran parte del lavoro di Crevel tratta del suo coinvolgimento come comunista e del suo tumulto i